Visioni

Visioni estive - Achmed, il principe fantastico
Liberamente ispirato ai racconti de Le mille e una notte (in particolare alle fiabe del cavallo volante e di Aladino), il film segue le traversie del giovane principe Achmed.Tratto in inganno da un perfido stregone africano che lo convince a salire su un cavallo alato magico, Achmed viene trasportato in cieli e terre sconosciute. Da qui prende il via un'avventura fiabesca in cui il principe: Si innamora della principessa Pari Banu.Stringe un'inaspettata alleanza con la potente Strega della Montagna di Fuoco.Incontra Aladino e la sua lampada magica.Affronta demoni e mostri nell'isola incantata di Wak-Wak per salvare la sua amata e il regno di suo padre.

Visioni estive - La caduta di Troia
La caduta di Troia è un cortometraggio muto del 1911 diretto da Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto, prodotto dalla celebre casa torinese Itala Film. Rappresenta uno dei primissimi esempi di "kolossal" storico del cinema italiano e ha segnato il primo vero successo di critica e pubblico a livello internazionale per Pastrone, anticipando le imponenti innovazioni che il regista avrebbe perfezionato pochi anni dopo con Cabiria (1914).

Visioni Estive - La squadriglia dell'aurora
Francia, 1915. Il 59° Squadron del Royal Flying Corps britannico è stanziato al fronte occidentale. I giovani piloti vengono mandati quotidianamente nei cieli a bordo di fragili biplani per affrontare la letale aviazione tedesca. Il capitano Dick Courtney (uno straordinario Richard Barthelmess) e il suo inseparabile compagno di volo Douglas Scott (Douglas Fairbanks Jr.) sono gli assi della squadriglia: spavaldi, insofferenti alla disciplina e critici verso il comandante Brand (Neil Hamilton), accusato di mandare a morire "ragazzi con sole dieci ore di volo". Ma la tragedia della guerra rivela la sua natura circolare quando Brand viene promosso e Courtney si trova costretto a prenderne il posto. Da quel momento, l'ex pilota ribelle comprende l'atroce calvario del comando: spedire amici e matricole verso una morte quasi certa, soffocando i sensi di colpa nell'alcol e nella disperazione prima del pattugliamento all'alba (the dawn patrol).

Visioni estive - Il castello degli spettri
Il castello degli spettri (titolo originale: The Cat and the Canary) è un capolavoro del cinema muto, diretto dal regista tedesco Paul Leni. Sebbene la produzione sia iniziata a fine 1926, il film è stato distribuito nelle sale nel 1927 dalla Universal Pictures. È considerata una delle opere fondanti del cinema horror e del sottogenere della "casa infestata" (Old Dark House) tratto dall'omonima pièce teatrale di John Willard (1922).

Visioni estive - Gli ultimi giorni di Pompei
Gli ultimi giorni di Pompei è un celebre film muto del 1913 diretto da Mario Caserini ed Eleuterio Rodolfi, prodotto dalla storica casa cinematografica torinese Ambrosio Film. Liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Edward Bulwer-Lytton del 1834, è considerato una pietra miliare del genere "kolossal" storico e un capolavoro del cinema muto italiano.

Visioni estive - Il testamento di sua grazia
L'opera è un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 1910 scritto da Hjalmar Bergman, che ne ha anche curato la sceneggiatura insieme al regista. A differenza dei celebri e cupi drammi di Sjöström, questa pellicola si distingue come una commedia di costume ricca di ironia, intrighi familiari e sottile arguzia.

Visioni estive - I figli di Ingmar
I figli di Ingmar è uno dei capolavori del cinema muto svedese, diretto e interpretato dal maestro Victor Sjöström. Il film è la prima parte del monumentale adattamento cinematografico del romanzo Gerusalemme (Jerusalem) scritto da Selma Lagerlöf, prima donna a vincere il Premio Nobel per la Letteratura.

CORTO DI NATALE

10 capolavori del cinema muto - La passione di Giovanna D'Arco
La Passione di Giovanna d'Arco (1928) di : Carl Theodor Dreyer Perché dovresti vederlo: La passione di Giovanna d'Arco riguarda il processo e l'esecuzione di Giovanna d'Arco. Renée Falconetti ci…

10 capolavori del cinema muto - Crepuscolo di gloria
Crepuscolo di gloria (1928) di Josef von Sternberg Perché dovresti vederlo: Twilight of Glory ritrae perfettamente due mondi molto diversi: la Russia zarista e il prestigio della vecchia Hollywood.…

Re della terra selvaggia
di Gianfranco Angelucci Non le hanno dato il premio Oscar come miglior attrice protagonista e mi sembra sensato, sarebbe stato assolutamente sproporzionato nonostante l’innegabile simpatia e…
