Visioni estive - I figli di Ingmar
I figli di Ingmar è uno dei capolavori del cinema muto svedese, diretto e interpretato dal maestro Victor Sjöström. Il film è la prima parte del monumentale adattamento cinematografico del romanzo Gerusalemme (Jerusalem) scritto da Selma Lagerlöf, prima donna a vincere il Premio Nobel per la Letteratura.

I figli di Ingmar è uno dei capolavori del cinema muto svedese, diretto e interpretato dal maestro Victor Sjöström. Il film è la prima parte del monumentale adattamento cinematografico del romanzo Gerusalemme (Jerusalem) scritto da Selma Lagerlöf, prima donna a vincere il Premio Nobel per la Letteratura.
La Trama
La storia ruota attorno al giovane agricoltore Ingmar Ingmarsson (interpretato dallo stesso Sjöström), legato visceralmente alla terra e alle tradizioni della sua antica famiglia. Tormentato da un grave dilemma morale legato alla promessa sposa Brita — finita in carcere per infanticidio —, Ingmar immagina di salire un'imponente scala verso il Paradiso per chiedere consiglio al defunto padre. Attraverso un lungo e intenso flashback, la pellicola ricostruisce le tragiche incomprensioni e i drammi umani che lo hanno condotto a quella scelta.
Perché è importante
La natura come personaggio: Sjöström integra magistralmente il paesaggio nordico con la psicologia dei personaggi; la maestosità della natura riflette i turbamenti interiori del protagonista.
Innovazione tecnica e visiva: La celebre sequenza della "scala verso il Paradiso", dove l'immaginario religioso e contadino si fondono con grande forza lirica, è rimasta nella storia delle prime grandi soluzioni visive del cinema muto.
Eredità culturale: Con questo film, la Svezia si affermò come una delle nazioni guida della cinematografia mondiale degli anni '10 e '20, ponendo le basi stilistiche per il futuro cinema drammatico scandinavo (che influenzerà enormemente registi come Ingmar Bergman)
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