Manon 70. Ancora bella di giorno

Manon 70 (1968) FRA di Jean Aurel Trasposizione in chiave moderna della Manon Lescaut di Prevost, il film è pensato come un'opera Truffautiana, inevitabile riferimento per il regista Aurel che è…

Giovanni5 novembre 20161 visualizzazioni
Manon 70. Ancora bella di giorno

Manon 70 (1968) FRA di Jean Aurel

Trasposizione in chiave moderna della Manon Lescaut di Prevost, il film è pensato come un'opera Truffautiana, inevitabile riferimento per il regista Aurel che è stato uno dei fidati collaboratori alla sceneggiatura del grande regista francese. I tempi lievi, la tipica colonna sonora che contrappunta gli eventi, ripercorrono lo stile di Truffaut e valorizza la bellezza di Catherine Deneuve, centrale nell'opera.

Aurel sfrutta la bellezza seduttiva della Deneuve per una storia d'amore e di gelosia folle. Francois, un giornalista affermato, rovina la propria carriera per Manon, una giovane ninfetta che si vende ad uomini facoltosi per sostenere l'alto livello di vita. Il mezzano è il fratello di lei che gode dei frutti economici della prostituzione di Manon. Francois, folle d'amore, insegue Manon che ricambia l'amore pur non riuscendo a smettere. Il finale è un po' troppo ottimistico.

Girare à la Truffaut non garantisce gli stessi risultati di Truffaut. Aurel è un discreto imitatore ma gli manca la qualità registica, la leggerezza ispirata del maestro. Il risultato è professionale ma poco convincente.

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