Giovani si diventa. Non sempre si diventa un capolavoro

Giovani si diventa (2015) USA di Noah Baumbach L'asticella della maturità viene posta, chissà perché, a 40 anni. Dopo averli appena superati ed essere rimasto a metà del guado (professore frustrato e…

Giovanni28 luglio 20160 visualizzazioni
Giovani si diventa. Non sempre si diventa un capolavoro

Giovani si diventa (2015) USA di Noah Baumbach

L'asticella della maturità viene posta, chissà perché, a 40 anni. Dopo averli appena superati ed essere rimasto a metà del guado (professore frustrato e documentarista irrisolto) Josh e la moglie incontrano una coppia poco più di ventenne, facendosi trascinare nelle loro iniziative. Il desiderio di recuperare la gioventù andata? La voglia di mostrare a se stessi che c'è ancora tempo prima di arrendersi? O forse la mancanza di figli che non sono mai arrivati, mentre agli amici questa sorte non è toccata? Tutte queste cose conducono Josh a fidarsi ciecamente del giovane Jamie, egocentrico ed ambizioso filmmaker. Quanto questa fiducia sia mal riposta si evince dallo sviluppo della trama che è abbastanza onesta e vivace.

Baumbach ha occhio per lo scavo dei sentimenti e riesce, insieme agli interpreti a reggere il lungo sviluppo. La parte più debole proviene dal personaggio di Jamie, troppo perfetto come deus ex machina e pianificatore. Più che un uomo sembra un computer e per questo non è così credibile. Lo sviluppo narrativo perde colpi quando si scopre che il regista batte strade consuete. Il riscatto è parziale nel finale. Si è evitato il classico happy end e ci si è concentrati sugli interrogativi che i due "adulti" finalmente cominciano a porsi.

Condividi:

Commenti

I commenti vengono moderati: saranno visibili dopo l'approvazione.

  • Ancora nessun commento approvato. Sii il primo a scrivere!